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Uno degli obiettivi dell'iniziativa in programma per il 25 marzo al centro polifunzionale di Opera, è quello di promuovere maggiore consapevolezza sul significato e le opportunità offerte dalle licenze creative commons (che permettono la libera diffusione e condivisione delle opere) in ambito musicale: nuovi canali di distribuzione, eventi live, web 2.0 e condivisione di contenuti multimediali.
Molti sono gli appuntamenti che promuovono le CC, tanti sono i musicisti che stanno utilizzando queste licenze e grande è l’attenzione dell’industria di contenuti (dal web all’audiovisivo, dall’editoria alla musica) che stanno sperimentando nuovi approcci in questo campo. Anche la Siae (Società Italiane Editori ed Autori) ha attivato un gruppo di studio per la implementazione di questo tipo di licenze e nella scorsa legislatura sono stati promossi gruppi di lavoro presso alcuni Ministeri che hanno affrontato i temi del diritto d’autore. Tavola rotonda Workshop La possibilità nell'era del P2P e del web 2.0 di distribuire la propria opera ad un grande pubblico facilmente raggiungibile utilizzando internet pone il problema della difesa del copy-right e della paternità dell'opera. Le licenze creative commons offrono in questo senso una valida alternativa al copyright e alla registrazione SIAE permettendo la libera circolazione dei saperi. L'evento ospiterà una tavola rotonda, coordinata da Nicola Mogno responsabile del progetto provinciale di promozione della musica emergente Databand. I contenuti della tavola rotonda, arricchiti dai contributi del pubblico, confluiranno in un documento su cui costruire tavoli di confronto istituzionale volti alla valorizzazione del fenomeno copy-left in Italia. Partecipano al workshop: Simone Aliprandi avvocato e scrittore, è il responsabile del Progetto Copyleft-italia.it e si occupa ormai da alcuni anni di diritto del settore ICT e più specificamente di copyright e copyleft. Ha partecipato a convegni di un certo rilievo e pubblicato alcuni interessanti libri su questi argomenti, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft. Fra le sue pubblicazioni più conosciute: “Teoria e pratica del copyleft”, “Capire il copyright. Percorso guidato nel diritto d'autore” e “Creative Commons: manuale operativo”. http://www.copyleft-italia.it - http://www.aliprandi.org Valentina Laterza ARCI Milano http://www.arcimilano.it coautrice del libro “copywrong – i diritti di comunicazione e l'accesso ai saperi” Pierre-Yves Lanneau-Saint-Leger a capo dell'ufficio marketing e comunicazione del portale Jamendo.com dedicato alla diffusione di musica Creative Commons. http://www.jamendo.com Daniele Torelli da Reggio Emilia, produce musica elettronica free sia da solista che con gli Yue, oltre a cio` lavora come progettista di sistemi audio per la RCF, si occupa di software libero e fa parte del ReLUG Fausto Trucillo Trentenne disinformatico, è nato e lavora a Milano, autore del libro rilasciato con licenza creative commons “come passare al software libero e vivere felici” edito da Altreconomia. Molti anni fa è passato al software libero e ora vive più felice. Paolo Pioltelli e Claudio Giuntini Lo scorso 20 settembre la rete Partigiani in Ogni Quartiere ha organizzato a Quarto Oggiaro (Milano) una grande manifestazione antirazzista dedicata alla cultura hip hop. L'esigenza di rendere indelebile il ricordo di quella giornata ha fatto nascere il progetto di realizzazione di una compilation registrata live in occasione di quell'evento. Un progetto che ha coinvolto tutti i gruppi che parteciparono a quella giornata, ciascuno dei quali ha messo a disposizione un pezzo della propria esibizione. La compilation è completamente autoprodotta e distribuita con licenza CC, nel rispetto delle finalità sociali e culturali che hanno animato, in primo luogo, la realizzazione dell'evento in sè. Marco Caiani lavora come informatico al Corso di Laurea in Scienze della comunicazione all'Univ. di Pavia e collabora col “centro educazione media” di Pavia dove tiene corsi di formazione sul FLOSS per la didattica. Fa parte del collettivo GNUfunk, nato come hacklab e poi diventato progetto più esteso che dal 2006 cerca di coniugare la passione per il software e la cultura libera con l'attenzione ai nuovi diritti digitali e di cittadinanza, il tutto nella chiave più “funky” e accattivante possibile, organizzando o partecipando a festival, conferenze, concerti ed eventi sul mondo GNU e copyleft http://www.gnufunk.org maggiori informazioni sul sito dedicato all'evento |